Capitolo 1

Categorie: primi capitoli
Pubblicato il: 10 luglio 2011

Venerdì, 29 dicembre 2010

In questa stanza non mi lasciano usare il cellulare, posso soltanto leggere e scrivere sms quando mi portano in veranda a vedere il mondo esterno: prati verdi, alberi secolari, sole, quando c’è, che filtra tra i rami. Lascio aprire le finestre per farmi accarezzare dall’aria fredda che viene a riscaldarsi sulla mia pelle, sulle mie guance, sulle mie labbra, nei miei occhi.
Così sono isolata dal mondo, se non fosse per quella breve occasione che ho di collegarmi a internet nelle ore pomeridiane.
Non ho riferito a nessuno dove sono, un po’ per non allarmare chi mi vuole bene, un po’ per allontanare chi non me ne vuole. Non so se Lenny dovrebbe saperlo, è la domanda più ricorrente in questi giorni freddi e bui, ancora pregni del clima natalizio, eppure per niente festosi. Dovrei dirglielo perché mi vuole bene. Nella sua incoscienza me ne vuole. Non si è accorto che stavo male perché è distratto. Lui mi ama così, è troppo impegnato a pensare a sé per dedicare una parte dei suoi pensieri a me.
Così, ogni giorno e ogni sera, le nostre conversazioni, si basano sul “come va, che stai facendo, con chi ti sei vista… Sai, sono sempre preso con l’azienda che non mi ha ancora saldato la retribuzione dell’altro mese… Ormai è più di un anno, anzi, quasi due che vanno avanti così.”
Tutte le sue telefonate hanno questo motivo conduttore e di questi tempi, far quadrare il bilancio, è un obiettivo assoluto. E allora taccio, lo lascio parlare mentre mi domando che ci sto a fare.
Sono qui, in questo angolo del mondo, ovattato dai rumori esterni e ho tutto il tempo per pensare, riflettere e ancora attorcigliare i miei pensieri intorno a una storia mancata. Ho persino il tempo di finire il mio romanzo, più volte interrotto perché forse non voglio affossare un uomo che tutto considerato non è cattivo. È solo un po’ pusillanime, ma questa non può essere una colpa. È nato così.
Adesso posso concentrarmi, ininterrotta e indisturbata. Cosa voglio di più? In ogni circostanza brutta c’è sempre un lato positivo, un’opportunità  da cogliere. Io adesso ho questa: terminare il mio libro, anche se sarà  difficile scrivere certe cose, sapendo che non è la disponibilità  di tempo ad agevolare la narrazione. Il problema è dentro di me. Cos’ho detto? Tanto tempo a disposizione? Ma no, non intendevo dire che ho tanti anni davanti, ma che in questo periodo, ho giornate intere di cui approfittare.
Che strane coincidenze ci sono, sembra proprio che nella vita nulla succeda per caso. Persino l’eclissi lunare ha un suo strano presagio. Sono nata sotto il segno della luna e ora mi sto eclissando come lei. Chi può vedermi?


 
 

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Copertina di Valentina Minutoli
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