“Mi hanno detto di ragionare con il cuore/ma il cuore, come la testa, è un’inutile guida”.
Abbiamo scelto questo verso del poeta gallese Dylan Thomas perché ci sembra possa racchiudere tutta l’essenza del romanzo “Dodici passi + due” di Kristalia. Un romanzo che si “snoda sull’ambiguità di una relazione voluta e respinta, che vive di palpiti e di disperazione”. Un romanzo che definiremmo un Bildungsroman, un romanzo di formazione; ispirato al genere psicologico-intimistico. Tutto il lavoro di Kristalia è una profonda e spietata indagine nei sentimenti della protagonista: Kairi.
Kairi, “Principessa del cuore”, in questa infelice e inconsapevole attesa ha scelto di indossare la più fragile e ingannatrice delle armature, quello che negli anni della datata, ma mai terminata, rivoluzione femminista si chiamava “amore libero”. Ma qualunque corazza si scelga dall’amore libero alla sua sublimazione: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”. E la bella e spregiudicata protagonista di “Dodici passi + due” (pag. 335 – € 13) lascia cadere la sua armatura per Lenny. L’uomo dolce senza dolcezza; l’uomo passionale senza passione; l’uomo forte senza forza; l’uomo coraggioso senza coraggio; l’uomo innamorato senza amore.
La storia sarà un viaggio che metterà in scena inquietudini, desideri nascosti, verità occultate. Una storia che si srotola in una piacevole narrazione, che con l’avanzare delle pagine, si fa sempre più coinvolgente e la vita della protagonista diventa doloroso pretesto per tanti punti interrogativi, per tante inevase risposte sui sentimenti, sul mondo senza frontiere ma a volte alienante e insidioso del Web. Un mondo virtuale capace però di creare solide e reali sofferenze come narra l’autrice.
Con un linguaggio a volte crudo ma sempre esteticamente valido, l’autrice cerca, e, vi riesce, di fermare sulla pagina bianca esperienze, momenti ed emozioni della protagonista, mostrando, nel frattempo, con tratti precisi, figure e personaggi secondari che ruotono intorno a lei.
In tutto il libro domina una domanda unica, momentanea ed eterna centro di un’avvincente trama: l’amore può davvero essere il tutto o distruggere tutto? Un romanzo che spinge a meditare sui nuovi, a volte distruttivi, costumi e modelli di vita dell’attuale società.

Cora Craus Il settimanale di Latina

