Non c’è mai un incontro con uno scrittore che sia uguale all’altro, anche se l’autore e il libro di cui si parla sono gli stessi come ama dire Patrizio Pacioni, che di presentazioni ed eventi letterari se ne intende.
In questo caso, stiamo parlando dell’Aperitivo con l’Autore che, secondo tradizione, arricchisce i sabato sera dell’accogliente BookStop di Brescia, per di più, erano nuovi sia l’autrice (la torinese, d’adozione romana Kristalia) che il libro (Dodici passi + due).
Altro elemento di novità la singolare funzione svolta dal web, e in particolar modo dai social network (Facebook per primo) non solo nella costruzione di questo godibilissimo testo, ma anche nella composizione del pubblico presente ieri, sabato 15 ottobre, nel caffè letterario organizzatore dell’evento.
Atmosfera rilassata e raccolta, con netta prevalenza femminile tra gli intervenuti. Com’è giusto che sia per un opera che, sia pure perfettamente fruibile anche da un pubblico maschile, sulla donna (oserei dire “nella” donna) e per le donne è stato concepito e scritto.
Ben presto il vivace batti e ribatti tra intervistatore e intervistata (intarsiato di brevi ma significative letture e arricchito anche dal ghiotto cammeo di un brano drammatizzato à deux da conduttore e ospite) si è trasformato in un discorso aperto al quale hanno partecipato con grande interesse e fervore molte delle spettatrici.
Kristalia, vinta la prima comprensibile emozione, è apparsa assolutamente a proprio agio, brillante e profonda nelle argomentazioni e nelle risposte alle tante domande ricevute; Patrizio Pacioni, da parte sua, è apparso – come al solito – in pieno controllo dell’evento, offrendo interessanti spunti alla conversazione e dettando con precisione ritmi e tempi.
Poi, prima del congedo, un lungo e gustoso aperitivo, nel quale, oltre alla celebrazione della consueta ma mai banale cerimonia di autografi e dediche apposte dalla scrittrice sulle numerose copie vendute, si è pigramente prolungata una serata che, con ogni evidenza, nessuno aveva voglia di far terminare troppo presto.
Diana De Rossi
Articolo pubblicato sul sito di Patrizio Pacioni

