«Ti voglio e non ti voglio. Ti odio e non so odiarti»
Con queste parole Kairi, la protagonista del romanzo, esprime il conflitto che vive nei confronti di una storia che non voleva e che ha cercato di ostacolare. Reale e virtuale al contempo, evidenzia una personalità scissa e tormentata, in continua oscillazione tra il distacco dagli uomini e il bisogno di aprirsi a chi sappia leggere il suo animo e comprenderne la complessità, così come ogni donna vorrebbe. Ma «se chi ti ama non ti conosce, o hai sbagliato uomo o non sai comunicare e allora è tutto da rifare» e Kairi, che ormai c’è dentro, non si tira indietro, sebbene sia conscia della pericolosità di questa relazione. Contraddittoria e tenace, è disposta a pagare qualunque prezzo sulla sua pelle pur di salvaguardare la propria essenza e la verità, accettando persino di subire ferite che non si rimargineranno. Perciò, davanti alla passione e alla perseveranza di Lenny, accetta di dargli altre occasioni, perché è una donna che non teme di rischiare e perdere, abituata com’è a disfare la sua vita per ricostruirla in modo totalmente differente, sempre a condizione di non arrecare dolore agli altri. Per questo la sua fragilità è l’amore, tant’è che ha imparato a usare bene se stessa per evitare il contagio degli altri: una sofferenza antica la protegge e le inietta la paura di essere amata. Lei può amare solo con il corpo. Ma con Lenny si toglie l’armatura e dopo non poche esitazioni, finisce per donargli anche l’anima. E proprio dall’unico uomo di cui si è fidata, riceverà la risposta che ha temuto per tutta la vita.
La storia evidenzia la precarietà sentimentale, l’evanescenza delle parole, la difficoltà di comunicazione, la diffidenza, la paura. Paura o indisponibilità psicologica a lasciarsi andare a un sentimento così travolgente, qual è l’amore, che mette a nudo la nostra anima. Per questo, la rottura di una relazione viene vissuta con il rammarico di aver dato a una persona sbagliata quanto di più intimo abbiamo, che è normalmente protetto dalle nostre barriere.
Così scorrono i suoi ricordi e le sue introspezioni in un flusso di coscienza che ci svela con delicatezza e fragilità, pur affermando la sua forza.
Non è un romanzo d’amore, ma di riflessioni, eppure, nel suo dipanarsi, ci chiederemo se non sia a tutti gli effetti un romanzo sentimentale, dove ogni sentimento profondo, per come lo vive Kairi, è amore.
Una storia travagliata e discontinua, che scava nell’animo umano sfaccettato quanto un diamante.
È un’indagine nei recessi più bui dell’anima.
È un romanzo sentimentale/intimistico/psicologico, che unisce fili diversi: la capacità d’amare, la responsabilità individuale, la solidarietà tra donne, tra uomini, l’amicizia, la ricerca della verità e le verità taciute, il rapporto con Dio, il perdono, l’abbandono, la resa, la morte.



